domenica 4 marzo 2018

L(')OTTO TUTTO L'ANNO

Dopo il successo della presentazione del libro "Crimini contro le donne" del Giudice Fabio Roia che si è tenuta il 2 Marzo 





proseguiamo con gli incontri nelle scuole di sensibilizzazione e prevenzione alla violenza sulle donne e con la partecipazione al Consiglio Comunale aperto che si terrà il 7 Marzo alle ore 10.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Massa e l'otto sera appuntamento al cinema Multisala Splendor per la proiezione di NOME DI DONNA (per l'occasione il costo del biglietto sarà di 4€ grazie all'impegno della Assessora alle Pari Opportunità Elena Mosti).




lunedì 26 febbraio 2018

...Verso L'OTTO MARZO

COMUNICATO STAMPA
Presentazione del libro "Crimini contro le donne. Politiche, leggi, buone pratiche" del Dott. Fabio Roia Giudice del Tribunale di Milano

L'Associazione A.R.Pa. è lieta di avere nuovamente ospite nella nostra città il Dott. Fabio Roia che presenterà il suo libro "Crimini contro le donne. Politiche, leggi, buone pratiche." L'evento si terrà venerdì 2 marzo 2018 alle ore 16.00 presso la Sala della Resistenza e fa parte delle iniziative "...Verso l'8 marzo" che vedono impegnate le volontarie dell'associazione in diversi interventi di formazione e sensibilizzazione nelle scuole della Provincia di Massa Carrara. Durante la presentazione interverrà l'Avvocata Elisa Forfori del Centro Antiviolenza D.U.N.A. e farà da moderatrice la Dott.ssa Cristiana Sani.

Il libro è un focus sugli aspetti legislativi ma anche su diversi aspetti legati alla prevenzione della violenza di genere. Ogni volta che una donna viene uccisa per mano di un uomo si aggiorna il contatore delle morti da relazione, ci si indigna ma poi ci si rassegna. Nelle testate giornalistiche la notizia scivola sempre più in basso. Eppure i femminicidi sono tragedie assolutamente evitabili. Le convenzioni e le leggi, in Europa e in Italia, ci sono. Le politiche pensate per creare un diverso approccio culturale nei confronti del rispetto del genere femminile anche. Si tratta allora di lavorare sulla cultura, di applicare gli istituti, di fare i processi in maniera intelligente, di lavorare con un approccio multidisciplinare sul caso, di formare tutti gli operatori che vengono a contatto con una donna vittima di violenza. L'Autore ha voluto raccogliere tutto il materiale esistente - convenzioni internazionali, leggi nazionali, provvedimenti di indirizzo politico, buone pratiche adottate - per creare uno strumento di informazione e di formazione utile a tutti i soggetti - magistrati, avvocati, operatori di polizia giudiziaria, assistenti sociali, operatrici dei centri antiviolenza, personale sanitario - che ogni giorno, per passione o per necessità, si trovano a contatto con una donna vittima di una delle tante forme di violenza che l'inadeguatezza del genere maschile è in grado di provocare. Nel capitolo introduttivo Non è mai l'otto marzo l'autore ha voluto però raccontare, con un linguaggio libero e poco tecnico, tutto quello che si nasconde realmente dietro il fenomeno della violenza di genere, dalla difficoltà ad operare, ai pregiudizi esistenti, agli effetti anche terapeutici di un processo penale condotto con sensibilità e capacità. Crimini contro le donne è dunque un libro poliedrico perché presenta tratti narrativi e da manuale agile ed è corredato da una serie di strumenti utili per chi deve poi concretamente operare con la sofferenza. Con il chiaro messaggio che in questo settore l'improvvisazione non è consentita.
L'evento è patrocinato dal Comune di Massa, in fase di accreditamento presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Massa Carrara e ad ingresso libero.

FABIO ROIA
Magistrato dal 1986, inizialmente con funzione requirente, dal 2010 con funzione giudicante.
Dal 1987 è Giudice presso il Tribunale di Monza, 1989 sostituto procuratore presso la Pretura Circondariale di Milano e dal 1999 presso il Tribunale di Milano. In qualità di PM, si occupa
principalmente di tematiche connesse alla responsabilità per colpa professionale, ai fenomeni legati all’immigrazione clandestina e ai reati commessi nei confronti dei c.d. soggetti deboli. Dal 1991 è stato creato un pool, di cui il dott. Roia ha fatto parte, presso la Procura di Milano per reati contro la famiglia, in particolare per forme di abuso e di maltrattamenti, con creazione di conseguenti nuove forme di intervento istituzionale a livello di polizia giudiziaria.
Nel 2006 è stato eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura per la consiliatura 2006-2010. Tra le molte pratiche trattate, si segnala, in particolar modo, l’attività svolta in Sesta Commissione nel Comitato Pari Opportunità. Nel 2010 è stato ricollocato in ruolo al Tribunale di Milano, con assegnazione alla Nona Sezione Penale, competente per i reati in danno dei c.d. soggetti deboli, tra cui violenza sessuale intrafamiliare e non, maltrattamenti in famiglia, stalking, circonvenzione di incapaci. Da giugno 2014 è Presidente di Sezione destinato alla Sezione Autonoma Misure di Prevenzione. Molto ha scritto e molto ha parlato di violenza di genere e violenza sui minori. Su tali tematiche, si segnalano molteplici incarichi universitari nonché di formazione per la Polizia di Stato. Di recente, ha pubblicato un manuale “Strategie efficaci per il contrasto ai maltrattamenti e allo stalking. Aspetti giuridici e criminologici”, in collaborazione con la dott. Baldry. Staliking, abusi sessuali su minori, violenza sessuale, violenza assistita e maltrattamenti sono anche stati argomento di articoli pubblicati su riviste scientifiche. In ambito pubblicistico, collabora con diversi quotidiani nazionali e con il blog de “Il Corriere della Sera”, “La 27esima ora”. Ha partecipato a numerosi progetti comunitari in materia di linee guida per l’intervento giudiziario in tema di violenza domestica.



Contatti per la stampa
Dott.ssa Francesca Rivieri
Responsabile comunicazione Centro Antiviolenza D.U.N.A.

martedì 20 febbraio 2018

Presentazione del libro "Crimini contro le donne. Politiche, leggi, buone pratiche" 2 Marzo 2018





Presentazione del libro "Crimini contro le donne. Politiche, leggi, buone pratiche."


Venerdì 2 marzo ore 16 presso la Sala della Resistenza

L'evento è patrocinato dal Comune di Massa
Ingresso libero
Breve descrizione del libro che si andrà a presentare "Crimini contro le donne": Ogni volta che una donna viene uccisa per mano di un uomo si aggiorna il contatore delle morti da relazione, ci si indigna ma poi ci si rassegna. Nelle testate giornalistiche la notizia scivola sempre più in basso. Eppure i femminicidi sono tragedie assolutamente evitabili. Le convenzioni e le leggi, in Europa e in Italia, ci sono. Le politiche pensate per creare un diverso approccio culturale nei confronti del rispetto del genere femminile anche. Si tratta allora di lavorare sulla cultura, di applicare gli istituti, di fare i processi in maniera intelligente, di lavorare con un approccio multidisciplinare sul caso, di formare tutti gli operatori che vengono a contatto con una donna vittima di violenza. L'Autore ha voluto raccogliere tutto il materiale esistente - convenzioni internazionali, leggi nazionali, provvedimenti di indirizzo politico, buone pratiche adottate - per creare uno strumento di informazione e di formazione utile a tutti i soggetti - magistrati, avvocati, operatori di polizia giudiziaria, assistenti sociali, operatrici dei centri antiviolenza, personale sanitario - che ogni giorno, per passione o per necessità, si trovano a contatto con una donna vittima di una delle tante forme di violenza che l'inadeguatezza del genere maschile è in grado di provocare. Nel capitolo introduttivo Non è mai l'otto marzo l'autore ha voluto però raccontare, con un linguaggio libero e poco tecnico, tutto quello che si nasconde realmente dietro il fenomeno della violenza di genere, dalla difficoltà ad operare, ai pregiudizi esistenti, agli effetti anche terapeutici di un processo penale condotto con sensibilità e capacità. Crimini contro le donne è dunque un libro poliedrico perché presenta tratti narrativi e da manuale agile ed è corredato da una serie di strumenti utili per chi deve poi concretamente operare con la sofferenza. Con il chiaro messaggio che in questo settore l'improvvisazione non è consentita.

FABIO ROIA
Magistrato dal 1986, inizialmente con funzione requirente, dal 2010 con funzione giudicante.
Dal 1987 è Giudice presso il Tribunale di Monza, 1989 sostituto procuratore presso la Pretura Circondariale di Milano e dal 1999 presso il Tribunale di Milano. In qualità di PM, si occupa
principalmente di tematiche connesse alla responsabilità per colpa professionale, ai fenomeni legati all’immigrazione clandestina e ai
reati commessi nei confronti dei c.d. soggetti deboli. Dal 1991 è stato creato un pool, di cui il dott. Roia ha fatto parte, presso la Procura di Milano per reati contro la famiglia, in particolare per forme di abuso e di maltrattamenti, con creazione di conseguenti nuove forme di intervento istituzionale a livello di polizia giudiziaria.
Nel 2006 è stato eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura per la consiliatura 2006-2010. Tra le molte pratiche trattate, si segnala, in particolar modo, l’attività svolta in Sesta Commissione nel Comitato Pari Opportunità.
Nel 2010 è stato ricollocato in ruolo al Tribunale di Milano, con assegnazione alla Nona Sezione Penale, competente per i reati in danno dei c.d. soggetti deboli, tra cui violenza sessuale intrafamiliare e non, maltrattamenti in famiglia, stalking, circonvenzione di incapaci.
Da giugno 2014 è Presidente di Sezione destinato alla Sezione Autonoma Misure di Prevenzione.
Molto ha scritto e molto ha parlato di violenza di genere e violenza sui minori.
Su tali tematiche, si segnalano molteplici incarichi universitari nonché di formazione per la Polizia di Stato.
Di recente, ha pubblicato un manuale “Strategie efficaci per il contrasto ai maltrattamenti e allo stalking.
Aspetti giuridici e criminologici”, in collaborazione con la dott. Baldry.
Staliking, abusi sessuali su minori, violenza sessuale, violenza assistita e maltrattamenti sono anche stati argomento di articoli pubblicati su riviste scientifiche. In ambito pubblicistico, collabora con diversi quotidiani nazionali e con il blog de “Il Corriere della Sera”, “La 27esima ora”.
Ha partecipato a numerosi progetti comunitari in materia di linee guida per l’intervento giudiziario in tema di violenza domestica.


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martedì 30 gennaio 2018

SE TOCCANO UNA TOCCANO TUTTE! Violenza e abuso di potere sulle candidate al concorso di magistratura.








L'associazione A.R.Pa. ringrazia tutti i Centri Antiviolenza della Rete TOSCA che hanno manifestato la loro solidarietà per quello che è successo alla nostra collega e amica Cristiana.
Riportiamo il comunicato stampa che stiamo diffondendo e vi invitiamo a fare altrettanto!

COMUNICATO STAMPA
Violenza e abuso di potere sulle candidate al concorso di magistratura


Succede tanti secoli fa in un paese lontano, dove le donne erano considerate meno di zero, dove vigeva un regime antidemocratico, una dittatura militare, un paese dove la violenza e l'abuso di potere non erano reati perseguibili...era l'anno 2018 in quel del sud del lontano paese italico, nell'antica Roma.
Succede che al concorso di magistratura agenti in divisa abusino del loro potere per umiliare e agire violenza sulle candidate. Succede che una di queste candidate decida di denunciare quanto accaduto e noi vogliamo raccontarvelo per sostenere e supportare lei e tutte le donne che ieri oggi o domani subiranno questo trattamento.


"Ero in fila per il bagno delle donne. Arrivano dei poliziotti penitenziari e invitano alcune ragazze dietro di me, le ultime della fila, ad andare piuttosto ai bagni esterni. Le colleghe dietro di me si rifiutano, giustamente, perché era quasi il loro turno e già avevano fatto 20 minuti di fila (fare la fila in bagno significa perdere tempo prezioso per la stesura della prova scritta). In maniera molto tranquilla hanno spiegato che non avrebbero voluto perdere altro tempo a fare un’altra fila.
Il poliziotto (oltre a frasi del tipo: “Vi faccio passare dei guai”, “Allora ti lascio cintura e pistola e lo fai te il mio lavoro”) va a chiamare due colleghe poliziotte, le quali si avvicinano alla nostra fila, dicendo: “Non vogliono andare fuori che hanno freddo?! Lasciatele stare qui che le riscaldiamo noi!”
E iniziano a perquisire una ad una le ragazze in fila. Me compresa.
Io lì per lì non ho capito quello che stesse succedendo, non me lo aspettavo, visto che durante le due giornate precedenti non avevo avuto esperienze simili.
Capisco che c’è un problema nel momento in cui una ragazza esce dal bagno piangendo. Tocca a me e loro mi dicono di mettermi nell’angolo (non del bagno, ma del corridoio, con loro due davanti che mi fanno da paravento) per la perquisizione. Non mi mettono le mani addosso, sono sincera.
Mi fanno tirare su maglia e canotta, davanti e dietro. Mi fanno slacciare il reggiseno. Poi giù i pantaloni. Ma la cosa scioccante è stata quando mi hanno chiesto di tirare giù le mutande. Io mi stavo vergognando come la Peggiore delle criminali e le ho tirate giù di mezzo millimetro. A quel punto mi hanno detto: “Dottoressa, avanti! Si cali le mutande. Ancora più giù, faccia quasi per togliersele e si giri. Cos’è? Ha il ciclo, che non se le vuole tirare giù?!”
Mi sono rifiutata, rivestita e tornata al mio posto ma ero allibita.
Questo è quello che oggi è successo a me e ad altre mie colleghe.
Ed ha solo un nome: VIOLENZA".

Ora facciamo un piccolo passo avanti e chiariamo perché è violenza:

1. Il Ministero, secondo quanto riportato dalla stampa, ha dichiarato che la candidata è stata espulsa perché trovata in possesso di bigliettini. Niente di più falso. La candidata non ha mai ricevuto un verbale di espulsione e ha documenti che attestano che abbia portato a termine la prova. Questa si chiama violenza istituzionale.
2. La realtà dei fatti non è il tema del controllo perché alle candidate non è stato richiesto di togliersi le scarpe ma è solo abuso di potere e quindi violenza.
3. Le perquisizioni si fanno in locali idonei non in mezzo ad un corridoio, non facendo tirare giù le mutande a meno che non ci siano gravi sospetti che qualcuno abbia occultato bigliettini. Anche questo è un abuso di potere e quindi violenza.
4. Cristiana ha subito una vittimizzazione secondaria come accade spesso alle vittime di violenze e stupri ed è stata severamente giudicata (anche da molte donne) perché ha denunciato pubblicamente (sui social) la violenza subita. Questo fare giudicante è di fatto violenza.
5. Cristiana ha deciso di denunciare pubblicamente il fatto perché ha dato retta alle sensazioni di mente e corpo: aver subito una cosa che non doveva subire. Cristiana ha pensato che se quella sensazione di schifo l'aveva provata lei - che con la violenza sulle donne ci lavora quotidianamente (è operatrice in un centro antiviolenza ndr) - per le altre candidate doveva essere stata insostenibile.

Ci potete ferire, ma non fermare! Se toccano una, toccano tutte!
Le colleghe e amiche dell'Associazione A.R.Pa. esprimono tutta la loro solidarietà e il loro sostegno alla loro amica, compagna, collega e molto altro, Cristiana.

lunedì 29 gennaio 2018

Al via le iscrizioni al CORSO TUTELAMI-Tutela Minori Vittime di Violenza Assistita


                                                                           
  Calendario Corso
                      
  TUTELAMI-Tutela Minori Vittime di Violenza assistita
                                                                  
 40 h dalle 9.00 ore alle ore 14.00
                                                                 
 Dal 10 Febbraio al 13 Aprile 2018
                                                
 SALA DELLA RESISTENZA-PALAZZO DUCALE-MASSA


Sabato 10 Febbraio “Linee Guida per gli interventi nei casi di violenza assistita a cura del CISMAI” Dott.ssa Roberta Luberti (5h)

Venerdì 16 Febbario “Gli abusi sui minori” Dott.sse Erika Balestri e Elisabetta Ferrante (5h)

Sabato 24 febbraio “L'affido ai servizi sociali” Dott.sse Tiziana Pasqui e Paola Giusti (5h)

Venerdì 9 Marzo “L'elaborazione dei traumi subiti” Dott.sse Erika Balestri e Annalisa Cagetti (5h)

Venerdì 23 Marzo “Il funzionamento della rete di protezione e delle strutture che accolgono madri e figli/e” Dott.ssa Rossana Tognoni e CAV Coordinamento TOSCA (5h)

Venerdì 30 Marzo “Esperienze e testimonianze dirette a cura del CAV D.U.N.A.” (5h)

Venerdì 6 Aprile “Aspetti legali minorili” Avvocate Laura Del Mancino e Elisa Forfori (5h)

Venerdì 13 Aprile Focus group sul tema coordinato dalla Dott.sse Erika Balestri e Annalisa Cagetti (5h)


Per iscriversi al corso è necessario inviare una e.mail all'indirizzo associarpa@gmail.com indicando nominativo, eventuale Ente di appartenenza e numero di telefono entro martedì 6 febbraio 2018.




Con il patrocinio di 

Regione Toscana e Comune di Massa